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In questo secondo post sulla violenza sessuale, voglio pubblicare consigli utili in caso di avvenuto stupro (il primo post lo trovate QUI). È importantissimo seguire questi consigli per poter sporgere denuncia e per riuscire a far condannare lo stupratore, ma è soprattutto importante per la salute fisica e psicologica della donna. Le informazioni che leggerete nel post sono state reperite da QUI, il resto sono mie considerazioni.
Se siete state vittime di violenza sessuale, NON LAVATEVI: POTRESTE CANCELLARE LE PROVE!
Correte invece presso uno dei seguenti servizi (la scelta può dipendere dalla vicinanza o altre valutazioni):
Verrete visitate e nell'occasione si provvederà a:
Nessuno di questi prelievi è obbligatorio, vengono fatti nel vostro interesse, ma se non ve la sentite potete rifiutarvi. Ricordate che potete desiderare di effettuare la denuncia in seguito, che i prelievi verranno utilizzati solo con la vostra autorizzazione e che accettare l'esecuzione degli stessi è per voi solo una garanzia in più.
Importantissimo:
Ricordatevi di chiedere che vengano descritte esattamente sul referto le vostre lesioni: i graffi, i morsi, i lividi e gli altri segni di violenza. Chiedete di essere esaminate in piena luce su tutto il corpo, se ve la sentite, e chiedete che lo faccia il medico alla presenza di un altro operatore sanitario.
Non vi accontentate, se ce la fate in un momento così difficile, di un referto generico "ecchimosi diffuse". Ricordate che in sede giudiziaria l'aspetto e la sede delle lesioni sono molto importanti, soprattutto se, come accade molto spesso, la difesa sostiene che eravate d'accordo.
Chiedete, se li avete, che vengano descritti esattamente, i lividi nell'interno cosce che sono legati alla divaricazione forzata delle gambe, e che non possono essere confusi con i lividi di un rapporto sessuale fra consenzienti.
Se ne sentite il bisogno potrete ottenere un recapito per avere un supporto psicologico e/o legale (a quest'ultimo scopo le associazioni di difesa della donna sono le più fornite e preparate). A questo punto sta a voi decidere se recarvi in un posto di polizia per fare una denuncia: in questo caso il referto rilasciatovi è necessario.
All'interno dei Centri Antiviolenza troverete l'appoggio e il supporto necessario e chi vi accompagna al posto di polizia. Non tutti i posti di polizia hanno personale addestrato per questa evenienza. Non abbiate timore di denunciare alle autorità il reato!
La violenza sessuale è un reato contro la persona che non può essere giustificato in nessun caso; chi ne è vittima ha il diritto di essere tutelato nelle sedi opportune. Quindi:
Per ulteriori informazioni leggere anche QUI.
Per quanto riguarda questi consigli vorrei aggiungere mie considerazioni. Non è assolutamente semplice parlare con qualcuno subito dopo uno stupro: ci sono donne che prima di riuscire a confidarsi fanno passare mesi o anni. Sono pochissime le donne violentate che si recano prontamente in un ospedale, per farsi visitare. Chiedere di non lavarsi può sembrare una tortura, però è necessario, per non perdere le prove, anche se il primo impulso è quello di gettarsi sotto l’acqua calda di una doccia e lavarsi via tutto. Le prove sono necessarie per incastrare chi vi ha fatto questo. Avete inoltre bisogno di un aiuto medico perché in seguito a uno stupro si possono contrarre malattie sessualmente trasmissibili o restare incinte.
In italia esistono centri per il soccorso dopo la violenza sessuale attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 dove potete trovare ginecologhe e psicologhe pronte per aiutarvi. Ne ho cercati alcuni su internet per poterli pubblicare qui (se ne conoscete altri metteteli in evidenza nei commenti).
Centro Soccorso Violenza Sessuale di Milano
Centro Soccorso Violenza Sessuale di Torino
Centro S.O.S. Stupro di Roma
Questi sono i più importanti. Qualsiasi ospedale o pronto soccorso vi può comunque aiutare.
Leggendo queste parole una donna può pensare "la fai facile": no, non la faccio facile. Essere sole in un momento così drammatico è tremendamente difficile, il senso di colpa, la paura di non essere credute, l'angoscia di essere giudicate, sono tutti ostacoli che sembrano insormontabili. Tantissime donne che vengono stuprate riescono a malapena a rendersi conto di ciò che gli è appena accaduto, ricordano poco dello stupro, perché la loro mente cerca di rimuovere il trauma. Tantissime cercano di fingere che non sia successo niente, che si tratti di un qualcosa di poco conto e la notte non riescono a dormire per gli incubi o vivono costantemente con la paura e l’angoscia.
Il problema è che il trauma non se ne va, resta lì fisso nella testa e nel cuore delle vittime. Lo stupro è distruzione, non deve assolutamente essere sottovalutato perché può portare al suicidio della vittima. Chiudersi in se stesse, isolarsi, trattare male gli altri non serve: l'unica terapia è parlarne, confidarsi e liberare la sofferenza. Se non ve la sentite di parlare con un vostro amico/conoscente, potete rivolgervi a un qualsiasi centro antiviolenza (cliccando QUI potete leggere la lista, in ordine alfabetico per città) dove troverete personale specializzato in grado di darvi il supporto medico, morale e legale di cui avete estremamente bisogno.
È proprio in un momento come questo che avete più bisogno di aiuto. Lo stupro non è MAI colpa della donna, lo stupro è un reato gravissimo e la vittima DEVE essere aiutata con tutta la solidarietà possibile.
Non siete sole, ci sono tantissime persone che possono aiutarvi: vi basta scegliere il centro antiviolenza più vicino a voi e recarvi lì, oppure semplicemente alzare la cornetta del telefono e chiamare. L'aiuto è a portata di mano.
Nessuno vuole giudicarvi, nessuno cercherà di darvi la colpa: vogliono solo AIUTARVI.
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