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Ci siamo augurati fin dall’inizio che l’incubo potesse avere un lieto fine, siamo stati con il fiato sospeso per giorni, sperando il meglio, ma pensando al peggio. E ora il peggio, ahinoi, è arrivato: dopo sette giorni di incessanti ricerche, il ritrovamento di un corpo senza vita non lascia più speranze. Si tratta di lei, è Federica Squarise, la ragazza 21enne scomparsa a Lloret de Mar in Spagna, lo scorso 1 luglio.

I giornalisti, come di consueto, hanno fatto a gara nell'intessere una bella trama di racconti al sapore di spogliarelli sui tavoli in discoteca e di ragazze “fatte” che si divertono con i ragazzi a suon di sesso. Quando Stefania, l’amica in vacanza con Federica, ha smentito tutto, sostenendo che la loro era una vacanza per divertirsi, non per trasgredire, allora hanno fatto marcia indietro. Gli avvoltoi dell’”informazione”, che nemmeno davanti all’angoscia di una scomparsa mostrano un po’ di rispetto, hanno messo in piedi un’altra bella storiella: Federica diventa di colpo una brava ragazza, che ha pagato caro il prezzo del semplice divertimento.

Perché è sempre così quando succedono queste cose. Si analizza per bene com’è e come non è la vittima, per calcolare la dose esatta di colpa che le si può attribuire. Ci sono tipi e tipi di ragazze: quelle “cattive”, quelle “un po’ puttanelle” che sicuramente si meritano di fare una brutta fine, magari stuprate e poi uccise, così qualche moralista ipocrita può esserne contento e sfruttare cinque minuti per deliziarci con le solite frasi da Medioevo. Magari sono anche state trascinate con la forza o drogate, ma questi sono solo dettagli che non interessano ai più. Gira che ti rigira queste ragazze “troppo libertine” se la cercano sempre! Poi vengono le brave ragazze, quelle che si fanno condizionare da cattive amicizie, quelle che eccedono per una sera e si ritrovano insieme a sconosciuti: anche queste in qualche modo se la sono cercata, perché invece di uscire potevano starsene a casa, ma visto che sono brave ragazze, la loro vita vale molto di più e forse ci sarà qualcuno che prenderà le loro difese.

Dopo tutto certi uomini sono così, se vedono una bella ragazza è difficile tenerli a freno…gli ormoni partono e non si rendono nemmeno conto che la stanno violentando, perché è talmente normale per loro; i ripetuti “no” non li vogliono sentire e finiscono in bellezza con l’ammazzare la donna perché ormai ha soddisfatto i loro bisogni sessuali e non serve più. Doveva essere lei a stare attenta, a non vestirsi in un certo modo, a non offrire l’occasione su un piatto d’argento, a non mostrarsi così “disponibile”. Mannaggia a lei!

Così ci si dimentica che ogni persona è dotata della ragione, non solo dell'istinto, ed è proprio questa la differenza sostanziale tra uomini e animali...ma certi uomini sono solo animali: invece di punirli per questo, li si giustifica. In fondo, anche chi li giustifica è fatto della stessa pasta e vuole spianarsi la strada nel caso in cui, un giorno, anche lui dovesse sentire l'irresistibile voglia di stuprare o ammazzare una donna. Anche alcune donne, però, si prestano a questo gioco malefico e maschilista, perché non sanno guardare oltre quello che la nostra società gli inculca nella testa. Anzi, certe volte si sente pure parlare di donne che aiutano gli stupratori o gli assassini: brave fecce della terra.

La stessa identica dinamica si è verificata per lo stupro-omicidio di Pippa Bacca, la donna che viaggiava in autostop vestita da sposa per portare un messaggio di pace. Girando per blog e siti c’era un’unica frase scritta a caratteri cubitali: “Mi dispiace dire questo in presenza di un cadavere, ma questa donna se l’è cercata”. La delusione è grandissima: invece di unirsi tutti e manifestare disgusto e indignazione verso chi ha compiuto l’efferato delitto, si preferisce accanirsi sulla vittima, perché è donna, perché è debole e non doveva mettersi in testa di fare qualcosa di diverso nella vita oltre che sposarsi e fare figli. La libertà di una donna è limitata: appena si azzarda ad uscire fuori dal suo “spazio vitale” tutto quello che può accaderle è sua responsabilità. Se viene stuprata o ammazzata la colpa non può essere che sua. Le donne troppo libere sono anche fin troppo scomode.

Amarezza, tanta amarezza nel rendermi conto di quanto sia semplice prendersela con chi è vittima indifesa e giustificare chi è palesemente colpevole. La vigliaccheria della gente si spinge fino a qui, perché è più facile aprire la bocca per giudicare e diffamare, piuttosto che tenerla chiusa e riflettere. Riflettere sul fatto che ci sono uomini che si sentono in dovere di stuprare una donna o di ucciderla perché è vestita in un certo modo o perché è in giro da sola. Riflettere sul fatto che questi uomini reputano le donne meri oggetti, senza volontà, senza dignità e senza libertà. Ops, scusate, ho detto uomini? Ho sbagliato...volevo dire "bestie che si spacciano per uomini".

Ma forse pretendo troppo, perché sarebbe una riflessione troppo ostica e difficile per questa gentaglia superficiale. Magari qualcuno che non appartiene a questa categoria di persone potrà trovare uno spunto di riflessione leggendo qui…e dico magari. Lo spero tanto (ma c’è anche chi dice che chi vive di speranza muore disperato…). Vi lascio con questa riflessione, con questo peso che grava sul cuore di tutte le persone profonde che non si fermano alle apparenze. Tutte le persone che si sono indignate sempre davanti a storie così, augurando il peggiore dei mali a chi ha compiuto tali efferatezze e difendendo le donne, perché sono persone, sono esseri umani e non si meritano MAI di subire uno stupro o di essere barbaramente uccise e tantomeno se lo vanno a cercare.

Con queste scomode conclusioni, il blog si ferma per una breve pausa estiva. Io non ci sarò la prossima settimana, ma non potevo partire senza lasciare qualcosa di mio. Invece di togliere libertà alle donne, vietando loro di uscire per "non cercarsela", si deve insegnare agli uomini il rispetto per le donne! Non mi stancherò mai di ripetere queste cose, perché un giorno o l’altro, in una società evoluta e civile, risulteranno scontate.

Messo in luce da wonderely alle 13:48 di mercoledì, 09 luglio 2008


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Commenti
#1    09 Luglio 2008 - 14:51
 
la serata allegra allegra in vacanza a 20 anni ce la siamo fatta tutti e tutte...e non siamo così ipocriti da non dire che non eravamo lì anche per conoscere gente per divertirci e fanculo il resto, i problemi, la scuola, il lavoro sono a casa.Ora sono tutti perbenisti a dire "troppa libertà a ste ragazze"... ciò che ci deve preoccupare realmente è il poco rispetto per la vita e per le donne, in italia, in spagna, dovunque....
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#2    09 Luglio 2008 - 15:05
 
Buona vacanza...portati dietro il tuo impegno...e...occhi aperti!
utente anonimo

#3    09 Luglio 2008 - 17:38
 
@ biondaapezzi: già, hai ragione. e infatti è proprio quello che ci tenevo a sottolineare...
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#4    09 Luglio 2008 - 17:46
 
@ utente anonimo: anche se non so chi sei, ti rispondo dicendo che non ho bisogno di portarmi dietro il mio impegno perché è radicato in me da sempre, ovunque io sono c'è anche lui. gli occhi non sono mai abbastanza aperti in questo mondo, ma starò attenta!... ciao
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#5    09 Luglio 2008 - 21:49
 
Io fondamentalmente sono una "garantista". Inoltre, sono fermamente contraria alla pena di morte.
Ma alla castrazione no!
Buone vacanze, cara :-)
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#6    09 Luglio 2008 - 22:15
 
@ anneheche: sai Ale, anch'io sono per la castrazione, però preferirei che fosse chirurgica e senza anestesia...se poi lo lasciano lì a morire dissanguato è meglio...
Però, sono punti di vista ;)
Un bacio ^^
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#7    10 Luglio 2008 - 12:23
 
non mi stanchero' mai di ripeterlo, se il femminicidio esiste è xke la società è complice e lo incoraggia!

rosa
utente anonimo

#8    10 Luglio 2008 - 12:29
 
@ rosa: esattamente! i giornalisti che riportano queste notizie non sono di certo esenti... ciao :)
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#9    10 Luglio 2008 - 18:23
 
Ciao Elisabetta,
complimenti per questo post, sinceramente commovente.
Vai in vacanza?Hai finito questa sessione di esami?Com'è andata?
Io mi laureo ormai tra pochi giorni, ma non so ancora la data ufficiale.

baci
Paola
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#10    10 Luglio 2008 - 19:45
 
@ puc19: ciao Paola! sono contenta che ti sia piaciuto il post!
Vado in vacanza per una settimana in Spagna...non ho fatto esami...mi sto preparando per il test d'ammissione a medicina di settembre..ho fatto tutta chimica e sto finendo biologia...poi ripasso un po' matematica e fisica...l'anno scorso non l'ho passato per poco, uff :-(..venendo da un liceo linguistico sapevo poco o nulla di chimica e biologia, ho studiato in estate ma non sono riuscita a impararmi tutto quanto in tre mesi, anche perché le cose sono tante purtroppo..quindi mi sono iscritta a farmacia per non perdere l'anno e ho finalmente imparato le materie scientifiche bene e conto di passare il test a settembre :-)...
sto facendo un sacco di prove del test su internet e vanno bene, quindi spero in bene davvero ^^

In bocca al lupo per la laurea!! Fammi poi sapere come va!! ;-)

Baci!
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#11    11 Luglio 2008 - 08:11
 
crepi!
ed in culo al riccio anche a te, se hai bisogno di una mano diciamo che ormai ne qualcosa ;-)

ciao!
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#12    11 Luglio 2008 - 09:23
 
sì infatti mi sono accorta dal tuo blog che ne sai qualcosa!!! :D
grazie mille...se avrò bisogno non esiterò a chiedere ;)

ciao! ^^
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#13    11 Luglio 2008 - 15:44
 
cara wonderely.. sono capitata per caso sul tuo blog; ed è stata una splendida sorpresa. ripasserò presto :)
utente anonimo

#14    11 Luglio 2008 - 16:09
 
@ utente anonimo: grazie!! ti aspetto allora ;)
ciao! ^^
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#15    11 Luglio 2008 - 21:04
 
Buone vacanze, cara!
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#16    12 Luglio 2008 - 12:14
 
@ anneheche: grazie! un bacione!
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#17    12 Luglio 2008 - 16:17
 
Dopo una prolungata assenza ritorno a trovarti e a commentarti.
"Dopo tutto certi uomini sono così, se vedono una bella ragazza è difficile tenerli a freno" questa è la classica giustificazione che permette a questi stronzi di non finire in galera o di andarci per poco. Questa cultura è ancora troppo radicata e va combattuta.
Renato
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#18    12 Luglio 2008 - 19:50
 
Un'altra splendida creatura è stata uccisa per mano d'uomo...quand'è che la società comincerà a rendersi realmente conto che uccidendo nel corpo e nell'anima donne e bambini, ha firmato il suo destino inesorabile?
Come può esserci futuro senza donne e bambini?...
Vergogna, vergogna, vergogna!!
Oggi un'altra ragazza è morta perchè tempo fà è stata violentata...non ha retto al dolore...se ti interessa saperne di più vai sul mio blog.
Magari la castrazione servisse..ma vi garantisco che non servirebbe..in compenso esaspererebbe il problema.
Un abbraccio e buon fine settimana.
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#19    13 Luglio 2008 - 16:59
 
del resto anche le donne che denunciano i loro aguzzini,durante il processo le vittime diventano colpevoli.Sono con te cara per quanti riguarda la castrazione fisica.Senza anestesia e lasciarli morire dissanguati
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#20    15 Luglio 2008 - 15:00
 
Francia:
Impedita la nazionalità frnacese ad una Donna perchè portava il velo, ora lei è apolide, ora pian piano si trovano delle scuse, un giornalista uomo disse che è una continuazione del sessismo che da secoli tocca la Francia, io aggiungo tutta l'europa, tutta l'europa decade sempre più, pubblicità sessiste assurde, stupri impuniti o scusati, diminuzine delle pene inflitte, quasi quasi è la vittima ad essere colpevole, mi aspetta un giorno che in europa sia condannata una vittima, se si continua in questo modo è cio' che succederà.
Si parlo' del "festeggiamento" della decisione di 2 secoli fa di riconoscere la Donna animale o sotto umano, ed è il sotto umano che prevalse nella "avvanzatissima" Francia, ma dove avvanzata, uno stupro è punibile per la prima volta ad un massimo di 6 mesi che non è nemmeno incarcerato senza violenza ovvio, ma i pugni o schiaffi senza lasciar tracce non è violenza, ah Bon e cosa è?
Donne mettiamo la sveglia, è ora di finire con tutti questi orrori.
Un bacio
Ruggero
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#21    17 Luglio 2008 - 14:16
 
Ciao Amica mia,
Ieri sera abbiam fatto baldoria e bevvi mezzo bicchiere di vino, mi sono ubriacato cosi' stamattina non ho sentito la sveglia ed ho perso il treno, parto domani venerdi' per la mia Amata Italia.
Da oggi 17 Luglio la corte suprema francese ha decretato che d'ora in poi sta alla vittim provare lo stupro, come vedi tutte le nazioni fanno schifo, molte persone pensano che la Francia sia una nazine avanzata, concetto totalmente sbagliato, uno schifo che tocca alla vittima provare quello che le è successo.
Cio' che mi rallegra anche per ilmio ritorno in Italia che potro' scrivere con molta più libertà che in questa nazione, già ho sorpassato i limiti concessi dalle autorità francesi a varie riprese e sarei perseguibile in Francia.
Un bacio Amichevole
Ruggero
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#22    19 Luglio 2008 - 01:33
 
io ho sentito molta gente parlare dell'omicidio di Federica Squarise e quasi tutti (se non tutti) più che essere dispiaciuti per la sua morte e dare la colpa all'assassino, non facevano altro che dire che se l'è cercata perchè era una cattiva ragazza!! io sono scioccata
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#23    20 Luglio 2008 - 15:24
 
Ciao, lungi da me dare la colpa a Federica e/o giustificare l'assassino, ma purtroppo spesso un pizzico d'attenzione in più da parte di noi donne ci vorrebbe. Non dovrebbe succedere che una ragazza va in vacanza e viene stuprata e/o uccisa, ma purtroppo succede e bisogna che anche noi donne ne teniamo conto. Sto parlando in generale, non nel merito della storia di Federica perché lei è solo ed esclusivamente una vittima. Poi io sono la prima, a volte, a mettere in atto alcuni comportamenti un po' pericolosi, cosa che credo capiti un po' a tutte, però, ripeto, a volte un po' più d'attenzione e meno ingenuità possono aiutare.
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#24    21 Luglio 2008 - 22:56
 
@ gormito: questa cultura va sradicata ed è anche grazie a uomini DIVERSI che ce la possiamo fare!
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#25    24 Luglio 2008 - 10:06
 
Oggi ho trovato un articolo a dir poco nauseante sulla morte di federica. Ve lo lascio qui così potete rendervi conto da soli di quanto la gente non solo possa essere vigliacca, ma anche profondamente bigotta.

Tra la marea di commenti al mio articolo sul Rasta e la Cassazione (lettura deprimente, con tanti «esperti» di Ganja) , mi ha colpito uno. A proposito della ragazza ammazzata in Catalogna, Silvia scrive: «No, no, una ragazza con tatuaggio, diamantino nel dente, orecchino, è una ragazza molto solare, che lavora per pagarsi le vacanze all’estero, per fuggire dalla noia mortale della provincialità. Il Gordo però adesso ha sulla coscienza la morte di una ragazza che è andata a spegnere la sua solarità molto lontano...».

Perchè mi ha colpito? Perchè il pericolo per tante ragazze è proprio in questo: nel non essere consapevoli del «messaggio» che emanano con il codice del vestiario o degli ornamenti. Una si fa delicati tatuaggi in certe parti, si fa mettere un brillantino sul dente ed è convinta di dire al mondo: «Guardatemi: sono una ragazza solare, che emana solarità». Ignara che per altri, per lo più maschi, nati in mondi lontani, il messaggio risulta: «Ecco un’altra di quelle che sono venute qui a farsi scopare». E non è un equivoco, da parte del Gordo.

Anzitutto uno come lui, avventizio lavapiatti che bazzica a Lloret del Mar a caccia di donne, ha esperienza diretta di centinaia di ragazze, di impiegate provinciali, italiane o no, che sono venute lì proprio a scopare: ed hanno lo stesso diamantino, la stessa catenina alla caviglia, gli stessi tatuaggini sulla nuca o sul pube della ragazza «solare».

Io stesso ho conosciuto decine di impiegate milanesi che sciamano due settimane nei «villaggi-vacanza», o posti come Lloret (tutti uguali), con lo scopo preciso di fare sesso. Non le giudico: la vita delle impiegate a Milano è squallida, l’incontro sessuale resta difficile o almeno impegnativo. Ma almeno, se non vogliono finire veramente male, quando «vanno all’estero» per la «vacanza» che si sono pagate lavorando, dovrebbero rapidamente imparare alcune cose.

Anzitutto: «l’estero» è il vasto mondo, affollato di esseri che hanno radici, lingue, culture e società diverse, ed hanno un passato di cui le ragazze di provincia non sanno nulla. I voli charter hanno messo in grado di andare «all’estero» in poche ore troppi sprovveduti, che estendono questa facilità anche al vasto mondo. Il vasto mondo resta difficile.

I mari tropicali celano pesci bellissimi con pungiglioni letali, le foreste piante carnivore, velenosi ragni, sui quali il viaggiatore avvertito si informa in anticipo; Uruguay e Venezuela non sono come la provincia di Padova; sono società guaste, devastate, dove la disperazione e la violenza sono endemici, dove la durezza vitale forma esseri umani addestrati ad abbrancare ciò che viene - alcool o altro - come viene, perchè domani non si sa.

Almeno di questo, una ragazza di provincia deve essere avvertita. Altrimenti è meglio che, in vacanza, vada a Lignano Sabbiadoro. Lì potrà esercitare la sua «solarità» esibendo tatuaggini, con rischio diminuito. Perchè i codici del vestiario e del corpo sono linguaggi. E come tutti i linguaggi, vengono compresi solo dalla cerchia che frequentiamo.

Magari fra i suoi amici padovani, la povera ragazza era considerata «solare», una allegra bonacciona; magari loro sanno dare il peso che meritano agli inviti sessuali impliciti nei tatuaggini (sono solo uno scherzo, è una brava ragazza che lavora tutto l’anno). Ma non si può pretendere che altri, che vengono da altri passati e società - di cui la ragazza non sa nulla - intendano i segnali allo stesso modo.

Si aggiunga che gli stessi messagi, presunti «solari», assumono un significato tutto diverso quando sono esibiti di notte. Un tatuaggino pubico ha un senso sulla spiaggia, in piena abbronzatura; un altro in discoteca alle due del mattino. Il mondo notturno ha i suoi notturni abitanti, con le loro voglie notturne, parlano le lingue della notte.

Abbiamo visto le foto della ragazza di Padova, scattate dall’amica (altra tenebra) nella discoteca finale: abbiamo visto il Gordo che le stava addosso, con tutti i suoi tatuaggi, biascicandole baci sulla faccia da brava impiegatina. Per il Gordo, una simile vicinanza, simili approcci accettati, avevano un solo sbocco naturale. Per la ragazza padovana no, magari.

Ma allora, che cosa ci voleva a respingerlo? Lì in discoteca, fra tanti amici, uno spintone, una parola secca, era impossibile? Avrà pur sentito l’odore alcoolico del suo fiato, il pulsare sudaticcio del drogato. Non era poi irresistibile, il Gordo. Alla peggio, lo si poteva piantare lì e ci si poteva chiudere in albergo, a pochi passi: pazienza, una serata rovinata, domani è un altro giorno.

Invece la povera padovana, esce con lui. Sta via qualche ora. Poi ritorna in discoteca. Che cosa c’è di «solare» in questo?

A meno che «solare» non significhi, per Silvia, questo: ragazza improvvidamente fiduciosa. Che nella vita vede solo il sole ed esseri «solari» attorno a sè. Per cui tutto il mondo è il suo paese padovano, dove tutti si conoscono e si capiscono.

Per ragazza molto solare, io intendo un altro tipo: una che sta al sole, che vive nel sole, che la sera - dopo tante nuotate, dopo tanto mare - magari è troppo stanca per andare in discoteca a farsi biascicare da uno sconosciuto ubriaco. Forse sbaglio io, dev’essere questione di codici.

A me, a dirla tutta, il termine «ragazza molto solare» suona come una retorica falsa; la stessa retorica, vischiosa pietà che i TG hanno riversato sulla ragazza uccisa lasciata in un cespuglio: poveretta, era lì a «vivere la propria vita», voleva solo divertirsi, e invece... invece, il vasto mondo sconosciuto ha fatto scattare una delle sue mille trappole.

Trappole che il viaggiatore avvertito, s’intende, riconosce, avendo magari appreso qualcosa prima: quella bella lucertola colorata del Kenia schizza veleno, la dolce antilope ha corna affilate e uno spirito aggressivo, i pesci variopinti non sono gli stessi dell’acquario e della fontana italiana.

Con molto dispiacere, bisogna ammetterlo: il provincialismo uccide. Il provincialismo non rende capaci a sopravvivere nel vasto mondo. I suoi codici sono equivoci, portati altrove da un volo charter.

Ne scrivo, e so già di sprecare fiato e inchiostro. Perchè i nostri giovani li ho conosciuti un po’, in scuole, in corsi di formazione, e conosco la loro chiusura ermetica ad imparare il vasto mondo. Conosco anche troppo l’importanza parossistica che danno al loro vestiario come «codice identitario», unita alla totale incoscienza del «messaggio» che il codice manca.

Tante volte ho ripetuto a giovani disoccupati: quando vi presentate a cercare lavoro, non presentatevi con l’orecchino, i capelli lunghi, le treccine rasta. Quelli sono messaggi destinati ad altro ambiente, al «tempo libero», al «vivere la propria vita»; il lavoro richiede messaggi e codici diversi, e il messaggio che date è: questo non ha voglia di lavorare, è trasandato, dunque impreciso, è insubordinato, incapace di disciplina...

Tutto inutile. Ci tenevano, al loro vestiario. Affidavano ad esso la loro «personalità», la loro «originalità». Originalità che coincide con il conformismo vigente nel loro ristretto gruppo. Perchè l’originalità del vestire è l’ultimo, non il primo tocco della originalità di una persona; prima, devono venire opere originali, originali scoperte, un modo originale - cioè profondo e non superficiale - di studiare, lavorare e capire.

Troppo facile cominciare dalla cosa più facile, saltando tutte le tappe intermedie. Ed anche, alla fine, pericoloso: si rischia di vincere il Premio Darwin, che va a quelli che, incapaci, vengono eliminati dalla «selezione naturale» nel vasto mondo. Ma so di dire parole al vento. Lo vedo dai commenti.

Maurizio Blondet


Lo dico subito: questo signor Blondet è un praticante cattolico (tradotto leccaculo del Papa). Io non ho nulla contro i cattolici perché ogni persona ha diritto di scegliere la religione che vuole. La religione è una cosa, la stupidità e mediocrità della gente un'altra.
Io nella mia vita ho conosciuto diversi cattolici praticanti e non che queste cose non le pensano, anzi, detestano chi osa dire ste cagate.
In questo scritto si ribadisce tutto quello che ho appena detto nel post, ovvero che le ragazze se la cercano, le ragazze sono troppo libere...mai un accenno all'ASSASSINO, perché è questo che è: niente di più, niente di meno!
Insomma, che questa ragazza sia stata uccisa a loro non importa. Importa solo che lei era una ragazza e che quindi certe cose non le può fare, proprio perché è una ragazza. Se invece fosse stato un ragazzo avrebbe pure avuto il diritto di uccidere, perché tanto è uomo e può fare quel cazzo che vuole, visto che il mondo appartiene agli uomini. Le donne esistono solo per continuare la specie.

Poi che nessuno si stupisca sul perché io non metto più piede in una Chiesa da almeno 3 anni...
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#26    24 Luglio 2008 - 10:28
 
Condivido pienamente ciò che dici.
Sai che François un ragazzo con pantaloncini aderenti andò in una discoteca, cinque ragazzi lo presero di forza e abusarono di lui, i media locali ne fecero una barzaletta.
Jean-Pierre e Claudine, entrambi a Mulhouse passeggiavano, entrambi stuprati, i media parlarono chissà cosa pensava mentre lo aveva in bocca?
Marie-Claire, Joelle, Jutta, Santa, Susy e altri nomi di Donne o uomini che hanno subito in qualsiasi nazione europea, la colpa sono l'abbigliamento, il modo di ballare, il modo di camminare, lei aveva troppa femminilità, lui dimostrava troppo interesse, la bambina cuirosava nel bagno degli uomini, il ragazzino spiava la squadra mentre si cambaivano i giocatori, tante altre stupide scuse inutili che i giudici ne fanno attenuanti, stupide attenuanti che rovinano la vita di chi subisce, tante stupide attenuanti che uccide la vittima mentalmente
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#27    24 Luglio 2008 - 11:29
 
@ LibreFemme: infatti sai cos'ho detto anche al cretino del blog dei "finti stupri"?? Visto che mi ha detto che le donne si pongono come oggetti per come si vestono allora io gli ho risposto: "Be allora stai attento, perché se magari un giorno sei in giro per strada bello elegante, se poi qualcuno ti rapisce e te lo mette nel culo contro la tua volontà non puoi lamentarti perché te la sei cercata tu!"...
Coglione...
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#28    24 Luglio 2008 - 15:49
 
hihi
Bravissima, sei Grande
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