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Franca Rame è un’attrice teatrale, drammaturga e politica italiana. Negli anni 70 ha preso parte al movimento femminista. Per la sua attività politica, il 9 marzo del 1973 è stata rapita, violentata e seviziata da un branco di estremisti di destra. La sua terribile esperienza è stata ricordata da lei stessa nel lavoro Lo Stupro. La Rame è una delle tante donne che non hanno ottenuto giustizia, in quanto la sentenza per il suo stupro è arrivata esattamente 25 anni dopo il fatto: questo ha permesso la prescrizione del reato. Per chi non lo sapesse, la prescrizione è l’estinzione del reato stesso.

Pochi mesi fa lo stupro della donna è stato ricordato a Roma con la frase oscena “A Franca Rame le è piaciuto”, scritta su un muro da "uomini" codardi, che si sono intimoriti nel vedere di nuovo le donne in piazza a difendere i loro diritti (per leggere l'intero post cliccate QUI). Scritte simili sono apparse anche poco tempo fa a Bologna: questa foto è del 30 maggio 2008...


Dopo questa breve introduzione, vi propongo un video.

In questo video vedrete e sentirete Franca Rame raccontare lo stupro subito; sotto il video pubblico anche il testo Lo Stupro, redatto dalla donna. Vi consiglio di soffermarvi sia sul video che sul testo. Non ci sono parole per descrivere ciò che si prova ascoltando o leggendo: è AGGHIACCIANTE. È la testimonianza VERA di una donna coraggiosa, che non si è mai tirata indietro.

Se non mi fossi informata di persona, nessuno mi avrebbe raccontato la storia di Franca Rame. Questo mi sconvolge: che una vergogna del genere possa cadere nel dimenticatoio. Si è trattato di uno stupro di stato, ordinato dai vertici della Divisione Pastrengo dei Carabinieri (leggi QUI). Chi può diffonda il video e il testo, chi può non si nasconda, perché il maschilismo e il disprezzo delle donne sono ancora vivi nella nostra società, anche se tutti vogliono farci credere il contrario, anche se tutti additano gli "stranieri" come incivili e stupratori.


AVVISO: Sia il video che il testo possono urtare le persone più sensibili.

 

 

"LO STUPRO" di FRANCA RAME
Lo stupro
Al centro dello spazio scenico vuoto, una sedia.
PROLOGO
FRANCA RAME: Ancora oggi, proprio per l’imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la “fortuna” di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie. Nell’ultima settimana sono arrivate al tribunale di Roma sette denunce di violenza carnale.
Studentesse aggredite mentre andavano a scuola, un’ammalata aggredita in ospedale, mogli separate sopraffatte dai mariti, certi dei loro buoni diritti. Ma il fatto più osceno è il rito terroristico a cui poliziotti, medici, giudici, avvocati di parte avversa sottopongono una donna, vittima di stupro, quando questa si presenta nei luoghi competenti per chiedere giustizia, con l’illusione di poterla ottenere. Questa che vi leggo è la trascrizione del verbale di un interrogatorio durante un processo per stupro, è tutto un lurido e sghignazzante rito di dileggio.
MEDICO Dica, signorina, o signora, durante l’aggressione lei ha provato solo disgusto o anche un certo piacere... una inconscia soddisfazione?
POLIZIOTTO Non s’è sentita lusingata che tanti uomini, quattro mi pare, tutti insieme, la desiderassero tanto, con così dura passione?
GIUDICE È rimasta sempre passiva o ad un certo punto ha partecipato?
MEDICO Si è sentita eccitata? Coinvolta?
AVVOCATO DIFENSORE DEGLI STUPRATORI Si è sentita umida?
GIUDICE Non ha pensato che i suoi gemiti, dovuti certo alla sofferenza, potessero essere fraintesi come espressioni di godimento?
POLIZIOTTO Lei ha goduto?
MEDICO Ha raggiunto l’orgasmo?
AVVOCATO Se sì, quante volte?
Il brano che ora reciterò è stato ricavato da una testimonianza apparsa sul “Quotidiano Donna”, testimonianza che vi riporto testualmente.
Si siede sull’unica sedia posta nel centro del palcoscenico.
FRANCA C’è una radio che suona... ma solo dopo un po’ la sento. Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta. Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore... amore...
Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena... come se chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra... con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario. La sinistra in particolare.
Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino. Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando.
Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello, la voce... la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza... Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino? Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso?
Non lo so.
È il cuore, che mi sbatte così forte contro le costole, ad impedirmi di ragionare... è il male alla mano sinistra, che sta diventando davvero insopportabile. Perché me la storcono tanto? Io non tento nessun movimento. Sono come congelata.
Ora, quello che mi sta dietro non tiene più il suo ginocchio contro la mia schiena... s’è seduto comodo... e mi tiene tra le sue gambe... fortemente... dal di dietro... come si faceva anni fa, quando si toglievano le tonsille ai bambini.
L’immagine che mi viene in mente è quella. Perché mi stringono tanto? Io non mi muovo, non urlo, sono senza voce. Non capisco cosa mi stia capitando. La radio canta, neanche tanto forte. Perché la musica? Perché l’abbassano? Forse è perché non grido.
Oltre a quello che mi tiene, ce ne sono altri tre. Li guardo: non c’è molta luce... né gran spazio... forse è per questo che mi tengono semidistesa. Li sento calmi. Sicurissimi. Che fanno? Si stanno accendendo una sigaretta.
Fumano? Adesso? Perché mi tengono così e fumano?
Sta per succedere qualche cosa, lo sento... Respiro a fondo... due, tre volte. Non, non mi snebbio... Ho solo paura...
Ora uno mi si avvicina, un altro si accuccia alla mia destra, l’altro a sinistra. Vedo il rosso delle sigarette. Stanno aspirando profondamente.
Sono vicinissimi.
Sì, sta per succedere qualche cosa... lo sento.
Quello che mi tiene da dietro, tende tutti i muscoli... li sento intorno al mio corpo. Non ha aumentato la stretta, ha solo teso i muscoli, come ad essere pronto a tenermi più ferma. Il primo che si era mosso, mi si mette tra le gambe... in ginocchio... divaricandomele. È un movimento preciso, che pare concordato con quello che mi tiene da dietro, perché subito i suoi piedi si mettono sopra ai miei a bloccarmi.
Io ho su i pantaloni. Perché mi aprono le gambe con su i pantaloni? Mi sento peggio che se fossi nuda!
Da questa sensazione mi distrae un qualche cosa che subito non individuo... un calore, prima tenue e poi più forte, fino a diventare insopportabile, sul seno sinistro.
Una punta di bruciore. Le sigarette... sopra al golf fino ad arrivare alla pelle.
Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare né a piangere... Mi sento come proiettata fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare qualche cosa di orribile.
Quello accucciato alla mia destra accende le sigarette, fa due tiri e poi le passa a quello che mi sta tra le gambe. Si consumano presto.
Il puzzo della lana bruciata deve disturbare i quattro: con una lametta mi tagliano il golf, davanti, per il lungo... mi tagliano anche il reggiseno... mi tagliano anche la pelle in superficie. Nella perizia medica misureranno ventun centimetri. Quello che mi sta tra le gambe, in ginocchio, mi prende i seni a piene mani, le sento gelide sopra le bruciature...
Ora... mi aprono la cerniera dei pantaloni e tutti si dànno da fare per spogliarmi: una scarpa sola, una gamba sola.
Quello che mi tiene da dietro si sta eccitando, sento che si struscia contro la mia schiena.
Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro. Mi viene da vomitare.
Devo stare calma, calma.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando, non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio capire. Non capisco nessuna parola... non conosco nessuna lingua. Altra sigaretta.
“Muoviti puttana fammi godere”.
Sono di pietra.
Ora è il turno del secondo... i suoi colpi sono ancora più decisi. Sento un gran male.
“Muoviti puttana fammi godere”.
La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”.
Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.
È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro, delle bestie schifose.
“Sto morendo, – riesco a dire, – sono ammalata di cuore”.
Ci credono, non ci credono, si litigano.
“Facciamola scendere. No... sì...” Vola un ceffone tra di loro. Mi schiacciano una sigaretta sul collo, qui, tanto da spegnerla. Ecco, lì, credo di essere finalmente svenuta.
Poi sento che mi muovono. Quello che mi teneva da dietro mi riveste con movimenti precisi. Mi riveste lui, io servo a poco. Si lamenta come un bambino perché è l’unico che non abbia fatto l’amore... pardon... l’unico, che non si sia aperto i pantaloni, ma sento la sua fretta, la sua paura. Non sa come metterla col golf tagliato, mi infila i due lembi nei pantaloni. Il camioncino si ferma per il tempo di farmi scendere... e se ne va.
Tengo con la mano destra la giacca chiusa sui seni scoperti. È quasi scuro. Dove sono? Al parco. Mi sento male... nel senso che mi sento svenire... non solo per il dolore fisico in tutto il corpo, ma per lo schifo... per l’umiliazione... per le mille sputate che ho ricevuto nel cervello... per lo sperma che mi sento uscire. Appoggio la testa a un albero... mi fanno male anche i capelli... me li tiravano per tenermi ferma la testa. Mi passo la mano sulla faccia... è sporca di sangue. Alzo il collo della giacca.
Cammino... cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura.
Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. I polizioti... gente che entra, che esce... Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora... Sento le loro domande. Vedo le loro facce... i loro mezzi sorrisi... Penso e ci ripenso... Poi mi decido...
Torno a casa... torno a casa... Li denuncerò domani.
Buio.


testimonianza da "il quotidiano donna" 1973

Fonte: Il Blog di Franca Rame

Messo in luce da wonderely alle 11:16 di lunedì, 29 settembre 2008


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Commenti
#1    29 Settembre 2008 - 11:51
 
Che orrore ha subito Franca, parlarne fa bene, le lacrime mi colano e mi fa tornare in mente quando ero piccino, soffrivo di enuresi, Dino veniva a prendermi a scuola a volte e se mi ero fatto la pipì adosso egli mi lavava e mi cambiava, avevo vergogna del fatto che mi bagnavo il letto o i pantaloncini e lui l'amico di Papà mi prese sulle sue ginocchia, prima mi penetrò col dito e i giorni a venire col suo sesso a volte me lo introduceva in bocca avevo anche difficoltà perchè immenso, per mesi e mesi subii senza che i miei lo sapessero e mio padre è morto senza sapere ciò che mi fece, finalmente lo portarono via aveva perso la ragione, avevo solamente nove anni, eppure ancora oggi non riesco a dominare l'orrore, so cosa ha provato quella povera Franca Rame, mentre leggevo il ricordo mi tornò e in sole poche righe le lacrime mi colano dal viso come un torrente in piena portando con se il cadavere dei ricordi che resuscita immancabilmente ogni volta che vedo questi orrori, spese volte guardo allo specchio l'immagine di quel piccolo che ero con la sua sofferenza un peso troppo grande da portare, un peso a volte insormontabile, ho una sola fortuna, una sola grandissima fortuna, le mie Bimbe, solo per lor continuo ad esistere.
Franca Rame e chiunque ha subito abusi, verrà un giorno che D_o si stufi di vedere tali orrori e decida finalmente di far giustizia, visto che non esiste la giustizia dell'uomo e nell'uomo
un abbraccio
Ruggero
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#2    29 Settembre 2008 - 12:25
 
http://libre

[..] Una storia dimenticata, no non è dimenticata, ci sei tu Amica mia a ricordarlo, ci sei tu che tenti di far prendere coscienza dell'orrore che può essere uno stupro, ci sei tu ad aiutare chiunque ha subito, quante Donne hai salvato senza [..]
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#3    29 Settembre 2008 - 13:58
 
Orrore...
Schifo...
Ricordi...
Lacrime...
Voglia di stare 3 ore sotto la doccia cm quel giorno...
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#4    29 Settembre 2008 - 15:06
 
Non ho parole...
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#5    29 Settembre 2008 - 15:50
 
Sono ancora vivi questi tizi?
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#6    30 Settembre 2008 - 07:45
 
è una testimonianza dura,forte da far star male,figuriamoci per lei che l'ha vissuta sulla propria pelle.
Ben tornata Elisabetta.
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#7    30 Settembre 2008 - 10:04
 
http://spall

[..] Su indicazione di wonderely mi sono letto il suo post, i due articoli che riporto e ho visto il video (fate attenzione, perchè è piuttosto pesante). Quello che mi ha colpito di più non è il fatto che fossero coinvolti dei ca [..]
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#8    30 Settembre 2008 - 10:26
 
@ LibreFemme: caro Ruggero, prima mentre stavamo parlando mi hai detto "se reputi il commento non adatto, cancellalo".
Io ti ho risposto: "E secondo te io cancello il tuo commento? Non ci penso proprio!".
Il mio blog è fatto apposta per questo. E' fatto apposta per non fingere che questi siano fatti lontani anni luce da noi. No! Queste cose succedono e succedono tutti i giorni a tantissime donne, uomini e bambini. Basta nasconderle o ignorarle, altrimenti ci mettiamo dalla parte di chi questi crimini orrendi li compie.
Io non ci sto dalla parte degli stupratori. E nemmeno tu ;)
Altro che cancellare il tuo commento! Non posso che ringraziarti per tutto quello che fai e il coraggio che dimostri.
Un abbraccio grandissimo.
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#9    30 Settembre 2008 - 10:31
 
@ 88apetta88: Cara Silvia, abbiamo provato le stesse sensazioni.
Siamo diventate amiche per questo noi due.
Ti abbraccio forte e ti voglio tanto bene.
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#10    30 Settembre 2008 - 10:34
 
@ JustLitz: Purtroppo quando succedono queste cose c'è veramente poco da dire...le parole sono inutili, anche se noi vorremmo sempre poter fare di più...
Qualcosa possiamo farla comunque, anche se minima: diffondiamo il video il più possibile!
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#11    30 Settembre 2008 - 10:35
 
@ NoClass: non so se quegli animali sono ancora vivi o se sono già crepati...spero nella seconda e spero anche che abbiano patito...
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#12    30 Settembre 2008 - 10:37
 
@ CHECCO1995: già, noi non potremo mai capire fino in fondo cos'ha provato Franca. Possiamo solo dimostrarle il nostro affetto e la nostra solidarietà.
Grazie di tutto Rosaria ^^
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#13    30 Settembre 2008 - 10:38
 
@ gormito: caro Renato, sono già venuta personalmente nel tuo blog e ti ringrazio pure qui per aver pubblicato e anche per tutto quello che hai scritto.
Ne servirebbero di più di uomini come te! Ciao
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#14    30 Settembre 2008 - 11:11
 
Desidero solamente sperare che lo stupro di Franca Rame e di chiunque gridi al mondo l'orrore che ha subito possa servire a salvare delle Donne o bambine, uomini o bambini poichè anche l'uomo subisce lo stupro ed è in aumento gli uomini stuprati, ma per questi uomini che subiscono non esiste nulla, nessuna istituzione, tra non molto forse vedremo aumentare gli uomini che osano gridare la loro violenza subita, ancora troppi tabù, pensa per tantisismi uomini sono considerato gay, per la maggioranza non sono un uomo, sono un essere nullo, tutti gli uomini che hanno subito lo stupro sono ritenuti così dagli altri uomini.
Franca Rame spero davvero che avrai fatto capire a degli uomini cosa significhi lo stupro e quale orrore, un trauma che danneggia moltissimo e tu sei stata Grande di riuscire ad agire a far conoscere quello che hai subito, Franca Rame continuerò la mia causa.
Un abbraccio
Ruggero
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#15    30 Settembre 2008 - 11:23
 
Sarebbe dovuta andare subito all'ospedale... :( , ma una donn ain quelle condizioni nn riesce a pensare a nulla... :( e 25 anni fa... c'era + ignoranza di oggi e la donna era sempre e comunque colpevole.. se nn altro . di aver provocato.. Ricordo il caso di una ragazza .. minorenne ancora.. violentata da 3 balordi del paese.. in casa sua.. bussarono, sfondarono la porta e nn so se c'era la madre... o l'avevano cacciata... in 3 la violentarono, si giustificarono dicendo.. ke era lei ke li aveva PROVOCATI, solo perchè era orfana di padre, l'ultima rimasta accanto alla madre, dato che le sorelle erano andate via... Per caso mi ritrovai a leggere di lei..... si i balordi 'erano stati provocati' e la mentalità ottusa del paese ancora oggi condanna la donna e mai l'uomo, anke se lei abbandona il marito ed i figli dopo 12 o 20 anni di matrimonio, .. i pettegoli nn si chiedono le cause... non vogliono 'sapere', loro mettono alla berlina, e la donna è BUTTANA , sempre e comunque.. ancora oggi.
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#16    30 Settembre 2008 - 11:46
 
AzzurroMare
Cara Amica, la mente umana purtroppo non pensa minimamente all'orrore, al dolore, al trauma, a ciò che può provare durante e dopo negli anni, questi atroci momenti a volte tornano come un boomerang e a volte non ti lasciano, ma comunque sono incollati sulla propria pelle, a volte li vedo dietro me, ma il più delle volte mi aspettano dietro l'angolo, vedi Cara Amica, se solamente gli stupratori capissero cosa si prova per tutta la vita, forse rifletterebbero, se ai giudici del mondo intero si facesse loro una lezione di cosa significa uno stupro condannerebbero di più e non ci sarebbero attenuanti per lo stupratore.
Essere vittima, ci si sente stuprati per la vita, tutto te lo fa ricordare, si perde la sicurezza di se, si perde la fiducia nella gente, si ha paura dei sentimenti altrui, sai Cara Amica, si diventa paranoici, si teme sempre di non essere considerati o amati, ma fosse la sola piaga si potrebbe correggere.
Un bacio affettuoso
Ruggero
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#17    30 Settembre 2008 - 12:37
 
@ LibreFemme: Come posso darti torto caro amico? Mi hai tolto le parole di bocca.
Poi, per il fatto che gli uomini stuprati sono ancora più discriminati purtroppo devo dire che è vero. Purtroppo c'è ancora tanta ignoranza e tanto pregiudizio.
Poco tempo fa io e te abbiamo avuto una discussione con una ragazza che diceva che per un uomo lo stupro non è poi così grave...povera stupida!
Ti abbraccio forte e ricorda che per me tutti sono uguali, uomini e donne, le violenze lasciano dei segni indelebili per TUTTI.
Un bacione.
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#18    30 Settembre 2008 - 12:39
 
@ AzzuroMareCielo: Cara angie come sono contenta di rivederti qui!
La storia che mi racconti è davvero oscena e, nonostante gli anni passano, la mentalità è ancora quella...la donna è puttana, l'uomo il povero cristo che viene provocato...
quanto mi fanno schifo tutti quanti!
Un bacione grande.
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#19    30 Settembre 2008 - 13:40
 
attenzione

[..] http://universofemminile.splinder.com/post/18551839 [..]
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#20    30 Settembre 2008 - 18:29
 
Franca Rame ha avuto un grande coraggio, la stimo e provo disgusto per chi ha la faccia tosta di scrivere certe cose sui muri..sono persone che non avrebbero nemmeno il diritto ad avere aiuto se fossero accoltellati in mezzo alla strada...
Il mondo ha bisogno di prendere coscienza e non tapparsi gli occhi e le orecchie..Franca Rame merita tutto il nostro sostegno
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eleyon

#21    30 Settembre 2008 - 18:52
 
Mi sento colpevole, mi sento una nullità, mi sento come tutti gli altri uomini, mi sento un verme, mi sneto il peggiore di tutti, non dovevo nemmeno aspettare, ti ho delusa, non ho diritto di pregare D_o, non ho diritto di fare Yom Kippur.
Chiedo perdono a te e a Tutte le Donne che in questo istante avrei dovuto invece dire ho aiutato una Donna, invece che il contrario.
D_o non mi perdonerà mai della mia vigliaccheria ed io nemmeno potrò perdonarmi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LibreFemme

#22    30 Settembre 2008 - 19:52
 
Ciao carissima che bello saperti tornata più carica di prima. Non so come abbia fatta Franca Rame a superare un crimine, un umiliazione così grande.
Lo stupro....una schifosa arma di guerra, una schifosa arma politica, dove le donne o i bambini ne fanno sempre le spose, dove li denudano della loro dignità, anima e rispetto. Come sempre un grande schifo le leggi, chi le fa e chi dovrebbe farle rispettare, certo che se lo stupro è un'arma per sporchi affari, si capisce tutto il resto. Un bacio carissima
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Herta1971

#23    30 Settembre 2008 - 19:56
 
Ma quali extracomunitari! Siamo noi che facciamo schifo!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente anneheche

#24    30 Settembre 2008 - 20:27
 
Non vi saranno mai parole sufficienti a descrivere ciò che si prova in questi casi. Naturalmente oltre all’orrido episodio ciò che mortifica e che il tutto era stato messo in atto per tarpare le ali ad una donna che affermava i suoi diritti. Se a questo si aggiunge il NON trascurabile particolare che i mandanti erano i difensori di questa travagliata democrazia nata dal sangue di alcuni martiri per la libertà la cosa fa veramente inorridire e rivoltare nella tomba eroi e martiri come Salvo D’acquisto. Purtroppo anche questa è storia come quella delle Foibe e spero giusto appunto che se ne tenga viva la memoria. La speranza è che possa essere evitato il ripetersi di episodi come questi ma ancora di più che le donne e gli uomini chiamati a vigilare sulla nostra sicurezza non sottovalutino,non convivono ed istigano a questi episodi. Riguardo agli uomini che eseguono materialmente uno stupro non si può far altro che pensare che siano esseri schizofrenici che si eccitano e godono con la violenza. Elisabetta hai fatto bene a ricordare l’episodio di cui ne ero a conoscenza e decisamente appropriato il collegamento alla pagina de “La Repubblica - 10.02.98â€
Utente: http://webnavigatoretsal59.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tsal59

#25    30 Settembre 2008 - 21:19
 
Ho letto il testo, non ho ancora avuto il coraggio di vedere il filmato. Dello stupro lo sapevo, e anche della frase riportata (a Franca Rame le è piaciuto), ma non sapevo che fosse arrivato a questi livelli. E ora sento freddo e schifo... Non ho parole. Posto anche sul mio blog se non ti spiace.
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#26    30 Settembre 2008 - 22:34
 
mi ricordo il processo per il delitto del Circeo, circa 30 anni fa,
ricordo la grande Tina Lagostena Bassi, che si batteva come una tigre contro gli stessi avvocati,
ricordo mille cortei per chiedere dei diritti che ora sembrano "normali".
ricordo gli scherni e le battute dalle forze dell'ordine, si, proprio quelle che avrebbero dovuto proteggerci,
ma a distanza di anni non è cambiato niente,
è assurdo e inconcepibile che succedono delle violenze così devastanti e qualcuno trovi ancora delle scusanti per chi le commette,
ciao e grazie per il tuo blog,
ti ho trovato solo stasera,
ciao,
Cesy
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#27    30 Settembre 2008 - 23:42
 
Hai ragione tu Amica mia, ho sbagliato, dovevo intervenire, ho promesso sulla Torah che non resterò più con le mani in mano, oggi primo giorno dell'anno ebraico, oggi che inizia l'anno 5769, oggi che inizia la riflessione ho fatto una promessa a D_o che agirò sempre.
Pertanto chiedo perdono a tutte le Donne se ho perso la stima in loro e in me, non succedrà più, ho parlato con lui e domani quando sarà sola parlerò anche con lei e la convincerò che una Donna non deve dire che è giusto che il marito la picchi, la convincerò.
Donne italiane perdonatemi se vi ho tradite
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#28    30 Settembre 2008 - 23:48
 
Lasciami qualche giorno e riprenderò a scrivere, lasciami qualche giorno per chiedervi perdono a Tutte voi Donne.
Ruggero
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#29    01 Ottobre 2008 - 04:55
 
dico solo due parole:

Ho pianto!

Scusa se non riesco a dire niente di più!
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#30    01 Ottobre 2008 - 11:54
 
@ Eleyon: sono persone che non avrebbero nemmeno il diritto ad avere aiuto se fossero accoltellati in mezzo alla strada...
dici bene, secondo me avrebbero il diritto di essere accoltellati e basta...sono scarti umani
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#31    01 Ottobre 2008 - 11:54
 
@ LibreFemme: tranquillo...ci siamo già parlati ;)
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#32    01 Ottobre 2008 - 11:59
 
@ Herta1971: Per superare questi traumi ci vuole coraggio e forza d'animo che molte donne non sanno nemmeno di avere. Spero che la testimonianza di Franca possa essere d'esempio e d'aiuto per tante.
Un bacione carissima
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#33    01 Ottobre 2008 - 12:00
 
@ anneheche: Vai a farlo capire a sti stronzi al governo...ciao ;)
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#34    01 Ottobre 2008 - 12:00
 
@ tsal59: wow che bel commento che mi hai scritto. Grazie :)
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#35    01 Ottobre 2008 - 12:01
 
@ sognatricenata: non mi spiace affatto se posti anche da te. Più persone divulgano la notizia e meglio è.
Un abbraccio
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#36    01 Ottobre 2008 - 12:03
 
@ sistercesy: Grazie per aver ricordato una donna così importante per tutte noi. Ha dato tanto e da lei non si può che imparare.
Grazie per esserti soffermata :)
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#37    01 Ottobre 2008 - 12:04
 
@ Dragossido: Non ti devi scusare...ho pianto anch'io.
Credo sia una reazione del tutto normale e umana. Esiste ancora qualcuno che prova dei sentimenti, per fortuna.
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#38    01 Ottobre 2008 - 14:02
 
Ho postato anch'io e ho diffuso anche su un forum.
Prima o poi guardo anche il video, promesso.
Buona giornata.
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#39    01 Ottobre 2008 - 15:31
 
@ sognatricenata: grazie per aver diffuso.
Il video non sei obbligata a guardarlo. Solo se te la senti..
Ciao ^^
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#40    01 Ottobre 2008 - 16:56
 
Ciao!scporo oggi il tuo blog e ti ho già linkato.Devo ammettere che il video è molto forte da vedere,ad un certo punto si ha la tentazione di fermarlo.Ma è giusto guardare fino in fondo,ed è anche giusto dare più visibilità a questi argomenti.bel lavoro,e ben tornata..
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#41    01 Ottobre 2008 - 17:32
 
@ Delgadina: Grazie per avermi linkata! Sono già passata anche da te.
Ti ringrazio molto per esserti soffermata.
A presto :)
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#42    01 Ottobre 2008 - 18:35
 
Ciao Elisabetta,
mi fa piacere che sei tornata. Scusa se non mi sono fatta sentire, ma è un periodo di stallo e crisi.

baci
Paola
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#43    01 Ottobre 2008 - 19:08
 
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#44    01 Ottobre 2008 - 19:36
 
@ puc19: Hey Paola, che succede?
Mi spiace del periodo di crisi...Ne parliamo in privato, magari ;).
Mi ha fatto piacerissimo rileggerti qui.
Un bacione :)
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#45    01 Ottobre 2008 - 19:40
 
@ LibreFemme: Che bell'immagineeeeee ^^
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#46    01 Ottobre 2008 - 22:22
 
Non c'entra niente col tuo post...
Mi chiamo Virgola, sono un gattino...
io lo odio, e tu?:P
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#47    01 Ottobre 2008 - 23:01
 
@ vampyr8: anche io lo odio, ma perdonami...non mi sembra proprio il caso...
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#48    02 Ottobre 2008 - 11:02
 
Du profond de mon coeur je désire t'exprimer mes vœux pour cette année qui est à peine commencée, que tous tes désirs soient exaucés, vœux de bonjeurs, santé, prospérité, l'amour et l'amitié.
Shana Tova
Michèle Kahn
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#49    02 Ottobre 2008 - 11:46
 
@ souvenirplusun: merci beaucoup, chère Michèle.
Shana Tova :)
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#50    04 Ottobre 2008 - 12:46
 
Nei processi per stupro il difficile è garantire un pieno diritto di difesa per l'accusato e il rispetto della dignità umana dell'accusatore. Dai pochi stralci di "interrogatorio" riportati sopra emrge un mancato rispetto per la dignità umana di chi accusa. Molto toccante e tragico il racconto di Franca Rame. Una donna coraggiosa, che ha avuto il coraggio di raccontare la violenza, sfidando quell'assurda "pretesa di silenzio" che molte persone ritengono appropriato per una vittima di un reato sessuale.
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#51    04 Ottobre 2008 - 12:59
 
@ mattia111: sul tuo commento molto bello mi sento di dissentire solo nella parte iniziale il difficile è garantire un pieno diritto di difesa per l'accusato: gli stupratori se la cavano anche fin troppo, a mio modesto parere. In Italia la statistica è questa: 1 stupratore su 100 va in galera. E le pene sono minime, poi ci sono quelli che escono dalla galera e si vendicano sulla vittima. E tra l'altro nelle carcerci hanno pure diritto a stare nei reparti speciali, perché se vengono in contatto con gli altri detenuti gli fanno la pelle.
Credo che questi scarti umani abbiano fin troppi diritti...
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#52    17 Ottobre 2008 - 11:11
 
Grazie per questo post Ely come ti ho già detto l'ho copiato nel mio spaces, è veramente orribile nn sono riuscita a trattenere le lacrime..Come si può anche solo PENSARE di umiliare in questa maniera un altro essere umano??Non ci voglio neanche pensare o mi rimetto a piangere (sono una piagnona su queste cose non ci posso fare nulla..)
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Argomenti trattati nel post: testimonianze, antifascismo, indifferenza, stupro, notizie nazionali, persecuzione, violenza sessuale, inciviltà, la mia opinione, aggressione, donne in politica, stereotipi, femminicidio, franca rame, discriminazione sessuale, sequestro di persona, violenza di genere, stupro punitivo